Consulta Nazionale Antiusura O.N.L.U.S.

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“SALVARE LE CASE DEGLI ITALIANI INDEBITATI IN TEMPI DI CRISI ECONOMICA”

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fld_2018La casa, bene dal valore non solo economico, anche sociale e culturale per gli italiani. Si può e come salvarla in tempi di crisi economica? Sono tre milioni in Italia le famiglie che rischiano di perdere la casa poiché finiti nella morsa dei debiti, anche a usura. La Consulta Nazionale Antiusura da tempo sta lavorando sulla possibile individuazione di interventi rivolti a salvaguardare il “bene casa”. Il tema è strettamente collegato ai cosiddetti crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario italiano (NPLs). Queste esposizioni a causa del peggioramento della situazione finanziaria, non permettono in tutto o in parte di adempiere alle obbligazioni contrattuali. La profonda e prolungata recessione ha colpito l'economia italiana e la lunghezza delle procedure di recupero dei crediti hanno concorso a determinare un elevato livello di crediti deteriorati anche delle famiglie nel sistema creditizio italiano. A dicembre scorso erano 173 miliardi i crediti deteriorati netti: molti di essi si concludono con la messa all'asta dell'abitazione. Se n’è discusso nell’ambito della fiera del Levante, nella Tavola Rotonda “CRISI ECONOMICA ED ESECUZIONI IMMOBILIARI”, organizzata dalla Consulta Nazionale Antiusura e dalla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari.

I procedimenti esecutivi immobiliari definiti presso i Tribunali di Bari, Foggia e Trani, riportati nella Relazione Annuale sull’Amministrazione della Giustizia, risultano per il periodo 2016-2017, 9.521 (nel solo Tribunale di Bari sono 4.228 rispetto ai 4.165 del precedente rilevamento).I fallimenti dichiarati e chiusi relativamente ai Tribunali di Bari, Foggia e Trani, sono stati, nel periodo 2016 -2017, rispettivamente 348 (con una diminuzione del 26%) e 409 (con una diminuzione del 3%). I concordati preventivi segnalati dalla Presidenza del Tribunale di Bari, sono in aumento.

“La Fondazione Antiusura di Bari è intervenuta più volte per impedire la vendita di immobili, assicurando ogni possibile sostegno giuridico ed economico alle famiglie sull’orlo della disperazione perché prossime ad essere private della casa, ha dichiarato mons. Alberto D’Urso. È stato necessario dialogare con magistrati di più Tribunali competenti presenti sul territorio regionale, sia per la diversa sensibilità degli stessi, sia perché tante richieste sono state presentate in ritardo in Fondazione. Gli interventi giunti a buon fine sono stati possibili grazie anche alle anticipazioni realizzate con i Fondi Propri dalla Fondazione che le ha concesse, a volte anche senza averne la certezza del rientro, unicamente orientata dalla ricerca di serenità da parte di famiglie con figli disoccupati, bambini in tenera età o con persone anziane. Dialogando con i responsabili di alcuni Centri di Ascolto, è stato possibile promuovere un percorso con qualche diocesi per assicurare le anticipazioni necessarie per il rientro in bonis delle persone “a rischio casa”. L’esperienza positiva ha permesso la ripresa del normale pagamento delle rate. Per la restituzione di tali anticipazioni, le diocesi hanno concordato dei piani agevolati di rientro”.

Per quanto concerne il tema dei crediti deteriorati sta interrogando le Fondazioni Antiusura perché, come effetto, fanno  proliferare i fenomeni dell’usura e dell’estorsione. Da qui la proposta lanciata dall’avv. Attilio Simeone, Legale della Consulta, rivolta a evitare la cessione dei crediti delle famiglie, garantiti da mutui sulle abitazioni, a fameliche società di recupero: i debitori che si siano trovati in una situazione di incolpevole impossibilità di onorare la rata del finanziamento, tutti i finanziamenti in una condizione di incaglio o tecnicamente in sofferenza così come i c.d. NPL’s (non performing loans, cioè i crediti deteriorati), prima dell’avvio delle procedure di recupero coattivo o, per gli Npl’s, prima di essere ceduti a Fondi speculativi, ovvero in generale a terzi, mediante idonea garanzia rilasciata dal Fondo statale ex art. 15 L. 108/96, possano essere oggetto di rinegoziazione. “In definitiva, il Fondo in percentuale interverrebbe – ha dichiarato l’avv. Simeone- solo nei casi limite in cui il debitore avrà perso la totale capacità di produrre reddito. Solo allora, la Banca, con il preventivo accordo del debitore e dell’Ente, che per conto dello Stato ha rilasciato la garanzia, potrà decidere di escutere la garanzia pubblica e in quel caso il debitore sarà liberato nei confronti della banca ma resterà obbligato verso lo Stato oppure di collocare il bene sul mercato libero, senza cioè ricorrere alla vendita giudiziaria, con il diritto per il debitore ad ottenere l’eccedenza nel caso il cui il valore superi l’effettivo debito residuo”.

“Le crisi economiche sono rappresentate da dati e numeri statistici, ma bisogna tener presente che quelle cifre rappresentano persone” ha dichiarato il Segretario generale della Consulta Nazionale Antiusura, dott. Ruggero Ricco, che si è soffermato sulle crisi economiche che si sono succedute nella storia approfondendone le cause”. “La nostra sezione è come un pronto soccorso – ha dichiarato la dott.ssa Laura Fazio- tocchiamo con mano tutti i giorni gli aspetti umani e devastanti di questa crisi economica. Il nostro impegno è rivolto a tutelare sia le famiglie che rischiano di perdere la casa, sia i creditori che spesso sono imprenditori che hanno la necessità di recuperare il loro credito per pagare gli stipendi ad altre persone e famiglie”. “La perdita o mancanza del lavoro è una delle cause di indebitamento e di svendita delle case. Fenomeni che sono all’attenzione del mondo sindacale”, ha dichiarato il dott. Domenico Liantonio, Segretario Generale Pensionati Cisl Bari- Bat. Per il Presidente della Fiera Alessandro Ambrosi ci vuole ottimismo “il lavoro bisogna crearlo, inventarselo, non bisogna attendere che ci arrivi dagli altri, in Fiera ho visitato bellissime e innovative realtà imprenditoriali di giovani che si sono messi in gioco”. “Sono fenomeni economici e sociali molto complessi - ha dichiarato il Prefetto di Bari, Marilisa Magno, che richiedono in prima linea l’impegno e la collaborazione tra tutte le istituzioni del territorio”. “Il Comune ha messo a disposizione dei fondi per risarcire dei fitti non pagati dagli affittuari che sono rimasti inutilizzati, perché i titolari delle case preferiscono sfrattarli, ha dichiarato il vice-sindaco di Bari, Pierluigi Introna. “La legge antiusura, la l. 108/96, ha bisogno di essere revisionata, non è più al passo con i tempi, ha dichiarato il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura, Domenico Cuttaia”. “La Consulta Nazionale Antiusura sta facendo anche un grande lavoro di lotta e prevenzione all’azzardo sollecitando le istituzioni a fare scelte più incisive ed efficaci- ha sottolineato il senatore Giovanni Endrizzi”.

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