Consulta Nazionale Antiusura O.N.L.U.S.

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SALVA ITALIA: SUBITO DUE MISURE PER LE FAMIGLIE SOVRAINDEBITATE A RISCHIO USURA. LA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE

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La Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” scrive al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere di inserire nel Decreto “Salva Italia” due misure urgenti a sostegno delle persone già povere, sovraindebitate e a rischio usura.“Il Decreto “Salva Italia" modifichi i criteri di accesso al Fondo di Solidarietà per le vittime di usura, di cui all’art. 14 della legge 108/1996, estendendolo anche alle famiglie, a tutte le persone fisiche vittime del reato dell’usura. Attualmente l’accesso al Fondo è destinato esclusivamente agli operatori economici, commerciali, artigiani, artisti e professionisti; inoltre, sia previsto che i residui annuali non utilizzati dal Fondo per interventi di solidarietà alle vittime dell’usura, di cui all’art. 14, siano destinati nella misura del 50% al Fondo di prevenzione dell’usura di cui all’art. 15 della medesima legge con un anticipo pari al 50% per questa annualità a valere sull’attuale disponibilità del Fondo per via dell’emergenza”.
È l’appello della Consulta Nazionale Antiusura, che associa 32 Fondazioni Antiusura che operano sul territorio nazionale, al mondo politico e istituzionale.

In questi giorni stanno giungendo presso le 32 Fondazioni Antiusura in ogni Regione di Italia richieste di aiuto giustificate dalla perdita di redditività. Oltretutto sull’estensione dei benefici del Fondo antiusura alle persone fisiche sussistono motivi di urgenza e di opportunità a beneficio dei cittadini e quindi dello Stato. Si tratterebbe di interventi di importi modesti ma con una capacità di diffusione nel tessuto sociale molto rilevante. Da una parte, determinerebbero la sottrazione della famiglia sovraindebitata dalle maglie della criminalità organizzata; dall’altra, favorirebbero il suo reinserimento nel circuito economico legale.

La Consulta nazionale Antiusura chiede l'attenzione di tutti Parlamentari italiani: il rischio è il collasso sociale ed economico. Sono milioni le abitazioni principali che possono finire all'asta, in pasto a speculatori spregiudicati determinati ad arricchirsi sulla carne viva della gente in difficoltà.Purtroppo, la legge 3 del 2012 che avrebbe dovuto agevolare un percorso di risanamento, concretamente non ha fatto registrare gli intenti del Legislatore.Si auspica, perciò, la immediata e urgente approvazione di due misure: 1. Sia previsto l’accesso di tutti i soggetti, persone fisiche e imprese, al Fondo di Solidarietà antiusura ex art. 14 L. 108/1996; 2. sia previsto che i residui annuali non utilizzati dal Fondo per interventi di solidarietà alle vittime dell’usura, di cui all’art. 14, siano destinati nella misura del 50% al Fondo di prevenzione dell’usura di cui all’art. 15 della medesima legge con un anticipo pari al 50% per questa annualità a valere sull’attuale disponibilità del Fondo per via dell’emergenza.