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AZZARDO: LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE UNA EXIT STRATEGY

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La  Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II”, il Cartello “Insieme contro l’Azzardo”, l’Associazione AND (Azzardo e Nuove Dipendenze), l’Associazione A.GIT.A. (Associazione per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie), il Movimento "Slot Mob" e le Case Editrici "Vita" e "Città Nuova" scrivono al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fermare la ripartenza dell’Azzardo e contestualmente, al fine di intraprendere una exit strategy, prestano la disponibilità per costituire un tavolo di lavoro e di confronto, finalizzateo ad analizzare ogni aspetto economico, finanziario e di salute pubblica dell’attuale modello di offerta  scientificamente ritenuto nocivo per la salute pubblica.
«Caro Presidente Conte, - scrivono le associazioni firmatarie - nella tempesta che sta flagellando il Paese ammetterà che stride nella 'Fase 2' dell’attuale emergenza, rivolta alla ripartenza graduale e del ripristino delle attività "Secondo criteri che privilegino motivi di salute pubblica" e "nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria", trovare l'azzardo. In queste lunghe settimane in cui si chiedeva agli italiani di restare a casa con sacrifici economici e psicologici, spesso abbiamo sentito dire anche dai governanti "nulla sarà come prima", "cogliamo questa pandemia come una occasione di rinascita o conversione", "la persona con la sua dignità e non il denaro torni al centro di tutto”.

Attribuire all’azzardo il requisito di attività essenziale, tanto da privilegiarne il ripristino rispetto alla scuola, non solo lo troviamo sbagliato sotto il profilo etico ma anche è soprattutto un errore di carattere sostanziale. Lei sa benissimo che a fronte di poco più di 7 miliardi di euro di ricavi erariali, riprendere con l'azzardo prima ancora di tutta la filiera produttiva ed educativa, significa incentivare la formazione di sacche imponenti di povertà, di riduzione alla fame di molte famiglie, di disperazione e anche di morte dei più fragili, indifesi e poveri».
«Caro Presidente lei è davanti a un quasi mostruoso bivio - aggiungono - : dovrà scegliere tra concedere davvero al Paese una opportunità di rinascita contribuendo alla formazione di un nuovo umanesimo – di cui parlò nelle sue dichiarazioni programmatiche alla Camera nel suo primo governo - che metta al centro la dignità della persona, la vita, la speranza e la condivisione, oppure tornare a una economia di egoismi, sprechi, superflui, di spettacolarizzazione che si accompagnano al dio denaro».

Le Associazioni fanno presente che il consumo effettivo degli italiani negli ultimi 10 anni ammonta a quasi 1.000 miliardi di euro e che nello stesso periodo i soli ricavi della lobby dell’azzardo si sono attestati in media attorno ai 10 miliardi di euro all’anno. Un vero e proprio patrimonio su cui oggi si sarebbe  potuto contare per una migliore ripresa e per essere meno dipendenti dagli altri Paesi europei.
Ricordano che anche il Santo Padre, che in questo periodo ha accompagnato con amore le giornate degli italiani, ha sentito l’esigenza di pregare per i governanti affinché sentissero forte l’azione di contrasto alla povertà e di non abbandonare alle grinfie degli usurai migliaia di famiglie. E allo stesso modo gli italiani hanno indicato la strada da seguire. Molte aziende che rappresentano la nostra bandiera nel mondo come Armani, Gucci e Ferrari e tante altre su tutto il territorio, si sono messe a fabbricare camici e mascherine, disinfettanti e respiratori. Hanno compreso che è finito il tempo dello spettacolo e di tutto ciò che non è umano. E l'azzardo è disumano oltre che incostituzionale.

I firmatari del documento chiedono, perciò, che sia questo il tempo di ridiscutere il sistema delle concessioni dell’azzardo alle grandi società commerciali. Scelta che ha incentivato il patologico fenomeno dell’azzardo di massa nel nostro Paese.
E rivolgendosi  ai governanti, alle istituzioni, al mondo scientifico, economico e finanziario: «hanno il dovere di progettare una Fase2 senza il ripristino de 'l'Affare Azzardo', ma dipensare a una umana alternativa aperta anche per i lavoratori che operano nel settore. Anche loro sono vittime, sì, perché siamo sicuri che mai vorrebbero vedere i loro figli rovinarsi come, invece, sono costretti ad assistere».
Le Associazioni firmatarie dell’appello chiedono al Governo di intraprendere una exit strategy dall’attuale modello di offerta in quanto scientificamente ritenuto nocivo per la salute pubblica e contestualmente consigliamo e si mettono a disposizione, per costituire un tavolo di lavoro e di confronto finalizzato ad analizzare ogni aspetto economico, finanziario e di salute pubblica.

Mons. Alberto D’Urso (Presidente della Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II”)

Avv. Attilio Simeone (Coordinatore Nazionale del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”)

Dott.ssa Daniela Capitanucci (Associazione "AND - Azzardo e Nuove Dipendenze")

Dott. Rolando De Luca (Presidente dell’Associazione "A.GIT.A. - Associazione per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie")

Dott. Marco Dotti (Vita)

Dott. Carlo Cefaloni (Città Nuova)

Ing. Francesco Naso (Slot Mob)