Consulta Nazionale Antiusura O.N.L.U.S.

Banner
Home

ASSEMBLEA ANNUALE DELLE FONDAZIONI ASSOCIATE ALLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA: APPROVATO A PALAZZO LATERANENSE IL RENDICONTO SOCIALE 2020

E-mail Stampa PDF
lavori--assembleari-2020
Seimilaseicentonovantotto ascolti; 800 pratiche e quasi 20,5 milioni di euro erogati con garanzia di fondi statali. Sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio al 31/12/2019 approvato dall’Assemblea ordinaria annuale alla Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II riunitasi il 9 ottobre in Roma a Palazzo Lateranense. "Santa Maria del Soccorso" di Genova con n. 874, "Toscana per la Prevenzione dell'Usura" di Siena con n. 703 e la "San Giuseppe Moscati" di Napoli con n. 648, sono le storiche Fondazioni che hanno realizzato il maggior numero di ascolti. Per entità dei fondi erogati il primato è della Fondazione di Napoli, seguono le Fondazioni di Siena e di Genova. 
In 28 anni di attività (la prima Fondazione fu fondata a Napoli nel 1991) le Fondazioni associate, che ad oggi sono 32, hanno effettuato 139.000 ascolti, istruito 21.996 pratiche ed erogato 454.245.584 euro. Quasi Quasi 30 anni al servizio dei più fragili e indifesi contro la piaga dell’usura. 
Per tanti anni l’usura è stata considerata un fenomeno sociale marginale, relegato a rapporti economici illegali ma circoscritti nell’ambito di famiglie che si sostenevano l’un l’altra. L’usurato ha sempre visto nell’usuraio il benefattore che lo aiutava nel momento del bisogno, non l’aguzzino, il parassita che distruggeva poco per volta la propria vita facendogli mancare il respiro per la sopravvivenza (non a caso comunemente vengono chiamati cravattari).
Con il passare del tempo la società ha preso contezza della piaga e dei danni collettivi che l’usura andava provocando e con l’azione e l’intervento determinante della Consulta Nazionale Antiusura, nell’anno 1996 lo Stato, opportunamente sensibilizzato, resosi conto del fenomeno ormai dilagato nel tessuto sociale, ha emanato la ben nota Legge 108/1996.
Breve sintesi delle Relazione al Bilancio
Anche nell’anno 2019 è proseguita l’interlocuzione con rappresentanti del Governo e con alcuni parlamentari che hanno dimostrato sensibilità e vicinanza alle problematiche della Consulta e delle Fondazioni associate.
In particolare, al Presidente del Consiglio dei Ministri prof. avv. Giuseppe Conte è stata inviata richiesta di modifica del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4. “Misure urgenti in favore del Fondo di Prevenzione ex art. 15 L. 108/96”, con la quale si chiedeva, ancora una volta, il trasferimento di parte delle risorse dal Fondo di Solidarietà al Fondo di Prevenzione. 
Nel corso dell’anno 2020 con l’approvazione di un emendamento inserito nel D.L. 8 aprile 2020, n. 23, cosiddetto Decreto Liquidità, è stato deciso per l’esercizio relativo all’anno 2020, di assegnare al Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, di cui all’articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, il 20 per cento dell’attivo di esercizio risultante alla data del 30 settembre 2020 del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, di cui all’articolo 14 della medesima legge n. 108 del 1996.
Con il Ministero dell’Economia e delle Finanze è proseguita, in piena sintonia e condivisione degli obiettivi comuni, la collaborazione consolidatasi nel corso di decenni. Anche nell’anno 2019 il MEF ha ripartito i proventi rivenienti dalle sanzioni amministrative antiriciclaggio pari ad € 24,2 milioni, destinati per il 70% ai Confidi e per il 30% alle Fondazioni. Ancora una volta la Consulta chiede una diversa ripartizione di tali introiti destinando alle Fondazioni il 50% delle risorse disponibili.
I rapporti con la Conferenza Episcopale Italiana e con la Consulta Ecclesiale degli Organismi socio-assistenziali, come per il passato, sono stati di estrema collaborazione, tesi ad una maggiore integrazione fra la Consulta Nazionale Antiusura, le Fondazioni e le Caritas territoriali.
I rapporti con le Fondazioni antiusura associate sono proseguiti, come in passato, nello spirito della massima collaborazione allo scopo di uniformare i comportamenti e contrastare in maniera sinergica il sovraindebitamento, l’usura e le cause che li provocano. Nell’anno 2019 sono state iscritte alla Consulta Nazionale Antiusura la Fondazione “San Gaudenzio” di Novara e la Fondazione “Goel” di Frosinone.
Conclusioni e Previsioni: Un altro anno si è aggiunto, ai tanti passati, e trascorso con l’impegno, la laboriosità, la dedizione e la competenza profusi dai componenti il Consiglio Direttivo e da tutti i Volontari delle Fondazioni sin dalle prime ore della nascita della nostra Istituzione.
Tante sono le sfide che attendono le Fondazioni e la Consulta. Si dovrà dar corso a diverse modifiche organizzative per dare attuazione alle norme relative alla privacy previste dal Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati ed alla trasformazione delle ONLUS in Enti del Terzo Settore come prescritto dal D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017.
La lotta all’azzardo continuerà ad essere costante così come le iniziative per le necessarie modifiche legislative tendenti a contenere l’uso e la proliferazione di una attività che crea profonde crepe e danni alla società illudendo gli animi dei più vulnerabili.
Anche l’interlocuzione con gli Istituti bancari continuerà ad occupare una posizione rilevante nella speranza di giungere ad una convenzione-tipo da stipularsi con un Istituto di credito a carattere nazionale.
L’anno sarà ancor più impegnativo e dovrà affrontare problematiche inedite rispetto a quelle degli anni passati. La pandemia da Covid-19 che ha colpito l’intero pianeta ha messo in evidenza le fragilità della società e della struttura economica. Ha imposto un intervento massiccio ed immediato in favore delle attività produttive e delle famiglie.
Il compito che le Fondazioni saranno chiamate ad assolvere sarà un ulteriore e massiccio sostegno nei confronti dei più fragili e di quanti avranno perso il sostentamento quotidiano. Il ricorso al credito illegale diventerà per molti l’unica possibilità di sopravvivenza e, pertanto, maggiori dovranno essere i presidii che la società intera e le Fondazioni antiusura in particolare dovranno mettere in campo senza indugio, ricorrendo anche a forme e misure di intervento originali e senza precedenti.
Questa mattina, i Presidenti delle Fondazioni Antiusura hanno eletto il dott. Luciano Gualzetti Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, nell'ambito dell'Assemblea annuale "Scenari e responsabilità sociali, economiche e finanziarie dopo l’emergenza sanitaria: quali rischi e opportunità per la cura del bene comune”, il tema al centro dei lavori assembleari. Luciano Gualzetti, nato a Lecco 59 anni fa, è il Presidente della Fondazione Antiusura San Bernardino di Milano. Nel discorso rilasciato all’assemblea dopo la sua elezione, il Presidente Gualzetti ha ringraziato i presidenti delle Fondazioni per la fiducia riposta.
N.6.698 ascolti, n. 800 pratiche ed Euro 20.481.205,00 erogati  con garanzia di fondi statali. Sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio al 31.12.2019 approvato questo pomeriggio dall’Assemblea ordinaria annuale alla Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II.  Santa Maria del Soccorso di Genova con n.874,  Toscana Prevenzione di Siena Usura con n. 703 e  la Fondazione San Giuseppe Moscati di Napoli con n. 648, sono le Fondazioni che hanno  realizzato il maggior numero di ascolti.  Per entità dei fondi erogati il primato è della Fondazione di Napoli, seguono le Fondazioni di Siena e Genova.  
In 24 anni di attività le Fondazioni associate, che  ad oggi sono 32, hanno effettuato n. 139.000 ascolti, istruito n. 21.996 pratiche ed erogato Euro 454.245.584. Quasi un quarto di secolo al servizio dei più fragili e indifesi contro la piaga dell’usura. 
Per tanti anni l’usura è stata considerata un fenomeno sociale marginale, relegato a rapporti economici illegali ma circoscritti nell’ambito di famiglie che si sostenevano l’un l’altra. L’usurato ha sempre visto nell’usuraio il benefattore che lo aiutava nel momento del bisogno, non l’aguzzino, il parassita che distruggeva poco per volta la propria vita facendogli mancare il respiro per la sopravvivenza (non a caso comunemente vengono chiamati cravattari).
Con il passare del tempo la società ha preso contezza della piaga e dei danni collettivi che l’usura andava provocando e con l’azione e l’intervento determinante della Consulta Nazionale Antiusura, nell’anno 1996 lo Stato, opportunamente sensibilizzato, resosi conto del fenomeno ormai dilagato nel tessuto sociale, ha emanato la ben nota Legge 108/1996.
Anche nell’anno 2019 è proseguita l’interlocuzione con rappresentanti del Governo e con alcuni parlamentari che hanno dimostrato sensibilità e vicinanza alle problematiche della Consulta e delle Fondazioni associate.
In particolare, al Presidente del Consiglio dei Ministri prof. avv. Giuseppe Conte è stata inviata  richiesta di modifica del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4. “Misure
urgenti in favore del Fondo di Prevenzione ex art. 15 L. 108/96”, con la quale si chiedeva, ancora una volta, il trasferimento di parte delle risorse dal Fondo di Solidarietà al Fondo di Prevenzione. 
Nel corso dell’anno 2020 con l’approvazione di un emendamento inserito nel D.L. 8 aprile 2020, n. 23, cosiddetto Decreto Liquidità, è stato deciso per l’esercizio relativo all’anno 2020, di assegnare al Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, di cui all’articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, il 20 per cento dell’attivo di esercizio risultante alla data del 30 settembre 2020 del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, di cui all’articolo 14 della medesima legge n. 108 del 1996.
Con il Ministero dell’Economia e delle Finanze è proseguita, in piena sintonia e condivisione degli obiettivi comuni, la collaborazione consolidatasi nel corso di decenni. Anche nell’anno 2019 il MEF ha ripartito i proventi rivenienti dalle sanzioni amministrative antiriciclaggio pari ad € 24,2 milioni, destinati per il 70% ai Confidi e per il 30% alle Fondazioni. Ancora una volta la Consulta chiede una diversa ripartizione di tali introiti destinando alle Fondazioni il 50% delle risorse disponibili.
 
I rapporti con la Conferenza Episcopale Italiana e con la Consulta Ecclesiale degli Organismi socio-assistenziali, come per il passato, sono stati di estrema collaborazione, tesi ad una maggiore integrazione fra la Consulta Nazionale Antiusura, le Fondazioni e le Caritas territoriali.
 
I rapporti con le Fondazioni antiusura associate sono proseguiti, come in
passato, nello spirito della massima collaborazione allo scopo di uniformare i comportamenti e contrastare in maniera sinergica il sovraindebitamento, l’usura e le cause che li provocano. Nell’anno 2019 hanno chiesto l’iscrizione alla Consulta Nazionale Antiusura la Fondazione “San Gaudenzio” di Novara e  la Fondazione “Goel” di Frosinone.
 
Conclusioni e Previsioni
 
Un altro anno si è aggiunto, ai tanti passati, e trascorso con l’impegno, la laboriosità, la dedizione e la competenza profusi dai componenti il Consiglio Direttivo e da tutti i Volontari delle Fondazioni sin dalle prime ore della nascita della nostra Istituzione.
 
Tante sono le sfide che attendono  le Fondazioni e la Consulta. Si dovrà dar corso a diverse modifiche organizzative per dare attuazione alle norme relative alla privacy previste dal Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati ed alla trasformazione delle ONLUS in Enti del Terzo Settore come prescritto dal D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017.
La lotta all’azzardo continuerà ad essere costante così come le iniziative per le necessarie modifiche legislative tendenti a contenere l’uso e la proliferazione di una attività che crea profonde crepe e danni alla società illudendo gli animi dei più vulnerabili.
Anche l’interlocuzione con gli Istituti bancari continuerà ad occupare una posizione rilevante nella speranza di giungere ad una convenzione-tipo da stipularsi con un Istituto di credito a carattere nazionale.
L’anno sarà ancor più impegnativo e dovrà affrontare problematiche inedite rispetto a quelle degli anni passati. La pandemia da Covid 19 che ha colpito l’intero pianeta ha messo in evidenza le fragilità della società e della  struttura economica. Ha imposto un intervento massiccio ed immediato in favore delle attività produttive e delle famiglie.
Il compito che le Fondazioni saranno chiamate ad assolvere sarà un ulteriore e massiccio sostegno nei confronti dei più fragili e di quanti avranno perso il sostentamento quotidiano. Il ricorso al credito illegale diventerà per molti l’unica possibilità di sopravvivenza e, pertanto, maggiori dovranno essere i presidii che la società intera e le Fondazioni antiusura in particolare dovranno mettere in campo senza indugio, ricorrendo anche a forme e misure di intervento originali e senza precedenti.