L’incontro a Roma con tutte le Fondazioni Antiusura italiane in occasione dell'Assemblea Annuale della Consulta ha avuto un momento di notevole spiritualità e di grande carica emotiva nella giornata di Mercoledì 1° Luglio, con l’Udienza Pontificia durante la quale il Santo Padre ha messo in evidenza “l’importante e apprezzata opera” che la Consulta Nazionale Antiusura e le Fondazioni ad essa associate “svolgono accanto alle vittime dell’usura”, definita “flagello sociale”. Il Papa ha aggiunto: “Auspico che vi sia da parte di tutti un rinnovato impegno per contrastare efficacemente il fenomeno devastante dell’usura e dell’estorsione che costituisce una umiliante schiavitù. Non manchi anche da parte dello Stato adeguato aiuto e sostegno alle famiglie disagiate e in difficoltà che trovano il coraggio di denunciare coloro che approfittano della loro spesso tragica condizione”.
Il suo grazie il Papa lo ha personalmente ribadito soffermandosi brevemente con il Presidente ed il Segretario della Consulta Nazionale Antiusura, incoraggiandoli ad animare le attività delle Fondazioni.
Durante la Santa Messa in San Pietro presieduta dal Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana Mons. Mariano Crociata, nella sua omelia il tema è stato ripreso nell’ottica del comandamento dell’amore che ispira relazioni umane non di sfruttamento del prossimo ma di solidarietà e condivisione. Quando si perde la visione cristiana della vita si corre il rischio di sostituire i veri valori con surrogati effimeri che portano l’uomo non a usare il denaro ma a esserne posseduti.
Il duplice incontro ha entusiasmato i presenti anche perché tra i partecipanti c’erano non poche vittime che grazie all’opera delle Fondazioni, denunciando i loro aguzzini, sono state liberate dalla schiavitù dell’usura ritrovando la gioia di vivere.
Roma, 1° Luglio 2009