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La Storia

Il movimento di pensiero legato al contrasto del fenomeno della piaga del sovraindebitamento e dell'usura trova le sue radici intorno agli anni novanta.
Il diffondersi del fenomeno, causato da concrete congiunture sociali, economiche e finanziarie, ed aggravato da una grave crisi di coscienza morale, personale e collettiva, cominciò ad emergere dal sommerso e non sfuggì all'attenzione dei pastori della Chiesa, in particolare dei parroci, spesso destinatari di drammatiche “confidenze” nella esperienza del confessionale.
Alcuni tra i presbiteri maggiormente sensibili al fenomeno iniziarono a sperimentare forme di aiuto che rischiavano però di rivelarsi vane: bisognava organizzare la solidarietà!
Se l'usura si organizzava...si doveva organizzare anche la lotta all’usura (cfr. Messaggio dell'allora Arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Mariano Magrassi «Strangolati dall'usura»).
Fu così che il coraggio e lo slancio di alcuni pionieri portò alla sviluppo di una nuova “fantasia della carità” che si dispiegò «…non tanto e non solo nell'efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione». (Giovanni Paolo II, Novo Millennio Ineunte § 50)

Il cammino di solidarietà delle Fondazioni Antiusura in Italia si può così sintetizzare:
L'11 febbraio 1992 a Napoli è costituita la prima Fondazione antiusura: la “San Giuseppe Moscati”.
Suo fondatore è il padre gesuita Massimo Rastrelli che “con intento d'amore” percepisce per primo la gravità del fenomeno sommerso dell'usura dando avvio già un anno prima all'attività antiusura presso la sua parrocchia del Gesù Nuovo.
Nel 1994 l'allora Arcivescovo di Bari mons. Magrassi, nel messaggio inviato alla Diocesi «Strangolati dall'usura» in occasione della Pasqua, denuncia il fenomeno invitando la comunità alla vigilanza ed alla solidarietà ed affida a mons. Alberto D’Urso il compito di costituire una fondazione: il 1° Luglio 1994 nasce a Bari la Fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici”.
Nei mesi successivi don Sergio Baravalle, don Basilio Gavezzeni e il compianto mons. Luigi Di Liegro, costituiscono altri 3 presidi antiusura sul territorio nazionale, rispettivamente:
- La Fondazione “San Matteo” a Torino (10 ottobre 1994)
- La Fondazione “Lucana mons. Cavalla” a Matera (29 Novembre 1994)
- la Fondazione “Salus Populi Romani” a Roma (20 Luglio 1995)

Il 7 marzo 1996 viene promulgata la Legge n. 108/96 intitolata «Disposizioni in materia di usura» alla cui predisposizione contribuisce fattivamente la Consulta costituitasi con altre associazioni nel “CARTELLO INSIEME CONTRO L'USURA”.
Il 3 ottobre 1997 La Consulta è accreditata fra i membri della Consulta Ecclesiale degli Organismi socio assistenziali della CEI.
L'8 gennaio 2001 i 5 soci Fondatori (padre Rastrelli, mons. D'Urso, mons. Granara, padre Gavazzeni e mons. Di Tora siglano l'Atto Costitutivo e il relativo Statuto della Consulta Nazionale Antiusura che assume la forma giuridica di Associazione senza fini di lucro (Onlus).
Il 12 Novembre 2001 La CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA approva il Progetto della Consulta e mette a disposizione le risorse finanziarie per sostenere le attività istituzionali della Consulta e per far nascere una Fondazione di ispirazione ecclesiale in ogni regione italiana.

Oggi, 28 Fondazioni, 100 centri di ascolto collegati ed oltre 1.000 collaboratori volontari dislocati sull'intero territorio nazionale operano per rendere concreta la solidarietà cristiana in sinergia con le Caritas diocesane e parrocchiali che, allertate al problema, costituiscono una rete informativa capillare.

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Via dei Gesuiti, 20 - 70122 Bari
tel. 080 523 54 54
fax 080 522 50 30

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