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I DATI SULL’USURA PRESENTATI DALLA FONDAZIONE ANTIUSURA DI BARI NEL CORSO DELL’ASSEMBLEA DEL 15 GIUGNO

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25 ANNI “Insieme...accanto ai poveri” per educare, prevenire, credere, informare servire e condividere. Si chiude con il 2019 un quarto di secolo di storia e di attività della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici sul territorio pugliese. 
Sono n. 550 le persone indebitate e a rischio usura ascoltate nel 2019; con i Fondi dello Stato sono stati garantiti n. 6 mutui ipotecari ai sensi dell’art. 15 della L. 108/96, di durata variabile dai 10 ai 15 anni, per complessivi 344 mila euro; 9 pratiche in fase di erogazione per complessivi 519 mila euro. Per quanto concerne le pratiche garantite con Fondi Propri sono state erogate 28 beneficenze per complessivi 99.282,00 euro; 12 sovvenzioni, anticipazioni e microcredito per complessivi 90.184,00 euro; 2 finanziamenti bancari per 8.000,00 euro. Il totale erogato con i Fondi Propri ammonta a 197.466,00 euro. Dalla sua costituzione al 31 dicembre 2019 la Fondazione ha garantito finanziamenti per quasi 45 milioni di euro con Fondi Statali e oltre 5,5 milioni di euro con Fondi Propri.
Sono alcuni dei dati che emergono dalle relazioni amministrativa e pastorale al Bilancio del 2019 redatte dal dott. Gerardo Mennella, presidente del Collegio Sindacale, e da mons. Alberto D’Urso, Presidente della Fondazione Antiusura di Bari, che descrivono la situazione di crisi economica che vivono gran parte delle famiglie pugliesi. 

A tante persone la Fondazione ha fornito assistenza per rinegoziare i mutui, ovvero  concordare con le Banche la possibilità di rimodulare i termini del contratto (la durata, la tipologia, il tasso di interesse). Per esse ha fatto da tutor e fornito assistenza in tutte le fasi: dall’istruttoria della pratica all’incontro in banca, fino alla nuova contabilizzazione. Anche quest’anno la Fondazione è intervenuta più volte per impedire la vendita di immobili, assicurando ogni possibile sostegno giuridico ed economico alle famiglie sull’orlo della disperazione perché prossime ad essere private di questo bene.
I procedimenti esecutivi immobiliari definiti presso i Tribunali di Bari, Foggia e Trani, riportati nella Relazione Annuale sull’Amministrazione della Giustizia, risultano per il periodo 2018-2019, n. 8.224; nel solo Tribunale di Bari sono stati iscritti n.899; definiti: n.1334; pendenti finali: n.3.625 (rispetto ai 4167 del precedente rilevamento). Ad oggi il sostegno economico della Fondazione per l’assistenza legale ammonta a oltre 240 mila euro. Nell’ambito della Educazione alla Legalità è continuata la paziente opera di formazione e di incoraggiamento alla denuncia degli usurai. Nel 2019 sono stati accompagnati dai Volontari per la denuncia due persone (sempre meno rispetto al dilagante fenomeno dell’usura in Puglia. La Fondazione ha preso in carico diverse posizioni di persone che avevano fatto denunce in altri distretti e che sono state seguite in tutte le fasi di preparazione, in applicazione delle Leggi L.44/90 e 108/96. Per esse, ancora una volta, la Fondazione si è fatta carico di fornire assistenza sia umana che legale e soprattutto economica per riavviare una attività. I risultati del 2019 a livello nazionale non sembrano incoraggianti: dai dati del Ministero dell’Interno si rileva che sempre meno imprenditori e commercianti si sono rivolti al Fondo di Solidarietà perché vittime di estorsione e di usura per godere dei finanziamenti previsti. Su questo tema tutte le Fondazioni Antiusura in Italia fanno “discernimento” anche attraverso il confronto di esperienze per un’azione più proficua e fruttuosa.Il Bilancio di attività 2019 del Commissario Governativo, Prefetto Annapaola Porzio, elenca 2.179 posizioni esaminate di cui 721 per estorsioni e 1.453 per usura per un totale nazionale deliberato di 17.904.235,84 di euro (cfr. allegato dalla Relazione del Commissario, pag.37). La Puglia ha usufruito di 2.117. 499, 27 euro per l’estorsione e di 2.968.075,98 euro per l’usura.
Dopo la Sicilia e la Campania, la Puglia è la Regione che più ha usufruito dei Fondi di Solidarietà. Le istanze presentate dalla Regione risultano per il 2017, 2018 e 2019: n. 144 per le estorsioni e per il 2017, 2018, 2019: n. 139 per l’usura.
La decisione di costituzione di parte civile nei processi per usura (N.B. oltre i 7 casi in essere ci sono altri casi da formalizzare) è sempre molto sofferta da parte delle vittime, ma si è rivelata provvidenziale ed è in linea con le finalità istituzionali della Fondazione. In Cassazione è appena giunto a conclusione un lungo processo penale per usura ed estorsione con condanne definitive per gli usurai denunciati. I procedimenti penali risultano ancora molto lunghi e si rivelano molto articolati. Nella esperienza della Fondazione si sono visti “sfilare” personaggi della malavita organizzata: alcuni risultano condannati in prima e seconda istanza, e per altri le indagini sono ancora in corso. Dallo stato di questi processi e dal loro percorso processuale, riportato con fedeltà e continuità, è possibile ricavare uno spaccato preciso dell’esperienza malavitosa che naviga nel mondo dell’estorsione e dell’usura. Chi denuncia ha bisogno di non sentirsi abbandonato prima, durante e dopo il processo, sia sul piano personale che familiare e aziendale. Il sostegno morale, familiare ed economico della Fondazione a queste persone, soprattutto quando in situazioni concrete è stata constatata la presenza di personaggi della malavita organizzata, è ed è stato sempre di grande aiuto  Anche nel corso del 2019 le iniziative di contrasto all’azzardo per conto della Fondazione sono state realizzate soprattutto attraverso il Cartello “Insieme contro l’azzardo” coordinato dall’avv. Attilio Simeone. Nei comuni Cassano delle Murge, Sannicandro di Bari, Pezze di Greco, la Fondazione Antiusura ha assicurato in ogni circostanza il proprio contributo attraverso un’opera continua di sensibilizzazione portata avanti su tutto il territorio regionale con iniziative e manifestazioni sempre più coinvolgenti l’opinione pubblica.Nonostante le numerose iniziative realizzate sul territorio regionale, anche nel 2019 l’azzardo non ha mollato la presa facendo consumare ai pugliesi circa 15 miliardi di euro tra il c.d. azzardo legale, anche nella forma dell’on-line, e l’azzardo illegale che, secondo le stime della Direzione Nazionale Antimafia, cresce proporzionalmente all’aumento dell’offerta legale.
Nel 2019 gli italiani hanno consumato in azzardo ben oltre 110 miliardi e 447 milioni di euro!Il Legislatore nazionale ha recentemente approvato l’aumento del prelievo fiscale, seguendo così una politica di disincentivo ad aprire nuovi punti di perdizione. Dal Legislatore nazionale si aspetta l’approvazione di un Codice Unico in materia di azzardo e che preveda alcune misure fondamentali richieste dalla società civile.Il Legislatore regionale, a sua volta, non ha fatto di meglio finora. Ha praticamente annullato ogni beneficio assicurato dalla Legge 43 del 2013 in materia di regolamentazione dell’offerta di azzardo, approvando la disapplicazione di uno strumento importantissimo per la riduzione del consumo: il c.d. distanziometro. La legge 43, infatti, avrebbe voluto che a far data dal 1 gennaio 2019 potesse entrare in vigore l’obbligo per tutti gli esercenti di distanziare l’offerta di azzardo di 300 metri dai c.d. luoghi sensibili (chiese, oratori, centri sociali, banche, scuole di ogni ordine e grado, ecc…). Il Legislatore regionale, malgrado una legge approvata all’unanimità nel 2013, ha annullato gli sforzi di decine di associazioni che su tutto il territorio si erano mobilitate cedendo alle “lusinghe” degli slottari. Ciò è accaduto nonostante la Pronuncia della Corte Costituzionale (n. 08/2017) che riconosce alle Regioni il potere di intervenire con il distanziometro al fine di tutelare la salute dei cittadini. La Fondazione è stata audita in Commissione Sanità della Regione in un clima di grande pregiudizio e di palese propensione della stessa alle ragioni delle lobbie dell’azzardo.La politica anche regionale sul tema dell’azzardo si manifesta sempre più incerta, debole nei confronti dei gestori dell’azzardo.Il Legislatore regionale, così come quello nazionale, finora si è mostrato poco incisivo e persuasivo nell’approntare una disciplina organica che riduca effettivamente il consumo.
“In questi Venticinque anni trascorsi molto lavoro è stato fatto: e per questo rendiamo grazie a Dio e a chi ha operato. È solo una tappa però! – dichiara Mons. Alberto D’Urso, Presidente della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici e della Consulta Nazionale Antiusura ‘Giovanni Paolo II’.  Il cammino della Fondazione resta continuamente rivolto a problemi irrisolti da molto tempo e l’impegno di affrontarli, è lo stesso del primo giorno. È purtroppo da registrare l’ulteriore ritardo circa l’inserimento delle famiglie tra i beneficiari della legge 108/96, che tuttora all’art. 14, accredita il ristoro solo a coloro che svolgono attività economiche. La Fondazione continuerà la sua battaglia perché alle persone/famiglie venga riconosciuto questo diritto costituzionale, convinta anche che tale provvedimento incoraggerà la denuncia per snidare dal sommerso i protagonisti dell’usura, dell’estorsione e di ogni tipo di intimidazione. Per la soluzione di questo annoso problema, la Fondazione chiede al Commissario Governativo, ogni possibile sostegno e intervento”.

È in fase di organizzazione un concerto di beneficenza per ricordare i 25 anni della Fondazione Antiusura al teatro Petruzzelli di Bari che vedrà come protagonista Albano Carrisi. Sono anche in produzione dei CD con i canti tradizionali in vernacolo pugliese.
Le persone interessate ad essere ascoltate dalla Fondazione Antiusura di Bari possono prenotare l’appuntamento telefonando al numero 080.5241909.  
È possibile sostenere la Fondazione Antiusura di Bari con il 5 per mille dell’IRPEF della dichiarazione dei redditi (mod.730, Unico o Cud) indicando il C.F. 93103310723 nel riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

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