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APPROVATO IL RENDICONTO SOCIALE 2022 DELLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA SAN GIOVANNI PAOLO II

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bilancio 2022 2 newsNel solo anno 2022, sono stati svolti 5.480 ascolti, fornendo assistenza a un totale di 586 individui e famiglie che hanno beneficiato di finanziamenti pari a 15.987.842 euro, garantiti con fondi dello Stato. In 27 anni di attività delle 34 Fondazioni attualmente associate, sono stati effettuati complessivamente 155.175 ascolti, che si sono tradotti in 23.629 interventi di assistenza per un totale di 495.120.097 euro di finanziamenti erogati.
Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dal Bilancio al 31 dicembre 2022, approvato questa mattina dall'Assemblea ordinaria annuale della Consulta Nazionale Antiusura "San Giovanni Paolo II".
Il lavoro di ascolto e accompagnamento competente svolto dalle Fondazioni associate è stato possibile grazie al contributo prezioso di centinaia di volontari. In molti casi, grazie alla loro dedizione, è stato possibile risolvere i problemi senza dover ricorrere a interventi finanziari. Da sottolineare anche l'importanza delle azioni complementari e parallele che caratterizzano da sempre l'opera di prevenzione delle Fondazioni Associate. In particolare, queste si concentrano sulla sensibilizzazione all'interno dei rispettivi territori, promuovendo l'educazione finanziaria attraverso la presenza attiva nelle scuole, negli oratori, nelle parrocchie e in ogni luogo di aggregazione sociale.

Quest'anno, questo momento significativo della vita associativa della Consulta Antiusura, assume particolare rilevanza, poiché ha dovuto fare bilanci non solo in termini finanziari, ma anche emotivi per la scomparsa nel pomeriggio del 23 settembre 2022 del suo stimato fondatore e presidente emerito mons. Alberto D'Urso. Il Presidente, il Consiglio Direttivo e i volontari esprimono profondo senso di gratitudine a colui che ha dedicato la sua vita alla prevenzione e alla lotta contro l'usura, seguendo la volontà della Chiesa italiana, e lasciando un'impronta indelebile nelle vite delle persone e nell'opera della Consulta. La sua perdita rappresenta un vuoto irreparabile per i volontari, ma anche per il panorama sociale italiano nel suo complesso.
Nel 2022, sul fronte dell’operatività tipica delle Fondazioni, si è registrato un significativo calo del volume dei finanziamenti concessi con garanzia dei Fondi Statali, a differenza del trend osservato nel 2021, quando la graduale risoluzione della pandemia aveva portato a un livello di interventi paragonabile agli anni precedenti. Nonostante il numero di persone che hanno richiesto assistenza presso i centri di ascolto sia rimasto stabile, si è verificata una riduzione di quasi il 40% in termini di numero totale di interventi e di circa il 29% in termini di importo totale erogato. Questo fenomeno ha colpito in particolare le Fondazioni di Sud e Isole. Le ragioni di questa diminuzione sono attualmente oggetto di analisi approfondita. Tuttavia, le prime osservazioni suggeriscono che siano riconducibili a fattori strutturali, politici ed economici che hanno creato difficoltà nelle relazioni delle fondazioni con le banche. In particolare, abbiamo riscontrato un irrigidimento del sistema bancario che ha rallentato l’operatività, riducendo la nostra capacità di intervenire nelle erogazioni di mutui e finanziamenti. L'iter burocratico, con richieste di garanzie e documenti aggiuntivi, ha portato a mesi di ritardi nella chiusura delle “pratiche” di aiuto, compromettendo il ritmo del lavoro. La mappatura delle criticità riscontrate in tutto il Paese dalle Fondazioni, che la Consulta Nazionale ha illustrato all'ABI come, ha chiaramente evidenziato questi rallentamenti che rappresentano anche la principale area di intervento su cui l'Osservatorio nazionale si concentrerà attivamente. Ha inoltre dovuto affrontare il fenomeno più ampio del credit crunch e delle difficoltà operative di alcune convenzioni bancarie, che in alcuni casi sono state addirittura sospese unilateralmente, a danno della Fondazione convenzionata. Ciò è anche conseguenza delle recenti concentrazioni bancarie su larga scala. Un altro fattore indiretto che potrebbe aver influito è il progressivo recupero dell'impegno dei volontari dopo la fase più difficile della pandemia. Sarà ancora necessario del tempo per ritornare ai ritmi di lavoro precedenti la pandemia, poiché le nostre fondazioni si basano principalmente sull’apporto del volontariato.

Gli altri ambiti di attività

Si evidenzia una varietà di iniziative e attività molto significative svolte dalle Fondazioni. Queste comprendono: garanzie, sovvenzioni a titolo gratuito e beneficenze realizzate con fondi propri; programmi di educazione finanziaria e al risparmio; interventi per affrontare il sovraindebitamento ai sensi della Legge 3/2012 e successive modifiche; attività di microcredito; consulenza e costituzione di parte civile nei processi per usura. Da notare che, per la prima volta, vengono riportate in modo specifico attività volte a contrastare il fenomeno dell'azzardo.

Garanzie, sovvenzioni a titolo gratuito e beneficenze, con fondi propri

In situazioni in cui non era possibile fornire assistenza utilizzando fondi statali a causa della mancanza dei requisiti minimi previsti dalla normativa, ben 22 Fondazioni hanno utilizzato le proprie risorse disponibili per offrire supporto mediante garanzie, sovvenzioni gratuite e donazioni. I dati che emergono indicano che sono stati trattati complessivamente 573 casi trattati per quasi un 1,1 milioni di euro.

Attività di educazione finanziaria al risparmio e previdenziale

Durante il 2022, la maggior parte delle Fondazioni ha attivamente promosso l'importanza dell'educazione finanziaria organizzando webinar, tavole rotonde e incontri con scuole e parrocchie. Questi eventi hanno visto la partecipazione del presidente della Consulta. Inoltre, tramite i mezzi di comunicazione locali e i loro siti web, le nostre associate hanno reso noto il loro impegno e diffuso la cultura della prevenzione finanziaria.

Consulenza e interventi in materia di Sovraindebitamento (ex Legge 3/2012)

Sono stati ben 455, quasi triplicati rispetto all’anno 2021, i casi trattati in materia di Sovraindebitamento da parte di 21 Fondazioni, in collaborazione con gli OCC competenti. Questo dato testimonia l’utilità di questo strumento, a seguito delle modifiche apportate dal decreto-legge n. 137/2020, coordinato con la legge di conversione n. 176/2020 – si stia rilevando per alcune associate un'opzione preziosa per risolvere casi che non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari a disposizione. Tuttavia, come evidenziato nella tabella sottostante, molti casi sono ancora in fase di istruttoria o in attesa di sentenza da parte del giudice, a causa della complessità delle procedure, che talvolta richiedono tempi lunghi a causa delle diverse interpretazioni dei casi da parte dei tribunali.

Interventi di microcredito

Assommano a un totale di oltre 422mila euro, importo dimezzato rispetto all’anno 2022, i 114 interventi, anch’essi diminuiti sensibilmente effettuati complessivamente nel corso del 2022 in materia di microcredito da parte di 9 Fondazioni associate.

Attività in favore delle vittime di usura incontrate (tutoraggio, costituzioni di parte civile...)

Nel corso del 2022, nove Fondazioni hanno riferito di aver preso in esame diverse situazioni di usura, documentando un totale di 20 casi trattati con esiti variabili

Iniziative di prevenzione e contrasto dell'azzardo

Le iniziative sono state promosse o sostenute da un totale di quattordici Fondazioni che, consapevoli dell'urgenza di affrontare questo problema che rimane una delle principali cause di indebitamento, hanno deciso di informare e coinvolgere attivamente la comunità nella lotta contro l'azzardo problematico.
Nel 2022, la spesa per l'azzardo è stata di 135 miliardi di euro, con previsioni di superare i 150 miliardi nel 2023 (durante la pandemia da COVID-19 c'è stato un calo del 25%). Il gioco d'azzardo online è esploso, mentre il fisico è tornato ai livelli pre-pandemici. Di fronte a questo aumento non si dispongono ancora dei dati aggiornati delle giocate in quanto manca ancora un censimento delle persone che sono in carico del Servizio Sanitario Nazionale o da strutture private.
Consapevole dell'attualità e della gravità del problema, la Consulta Nazionale Antiusura si prepara a intraprendere una nuova fase della propria Campagna nazionale "Insieme contro l'azzardo", promossa in passato con la partecipazione di Caritas Italiana e altre organizzazioni. A questo scopo, “Insieme contro l’azzardo” ha instaurato un dialogo con "Mettiamoci in Gioco", l’altra campagna nazionale che ha un'impostazione più strutturata.. L'obiettivo di questo dialogo è definire un maggior coordinamento e stabilire obiettivi comuni, al fine di agire in modo più efficace nei confronti del Governo e del territorio.
Le azioni da intraprendere si dovranno concentrare sulla questione normativa. In particolare, la battaglia dovrebbe essere mossa sull'impostazione del disegno di legge contenente delega al Governo per la riforma fiscale - deliberato dal Consiglio dei ministri del 16 marzo 2023. Tale disegno di legge contiene un unico articolo riguardante la disciplina dei giochi (art. 13).
Le principali modifiche da presentare alla Commissione competente dovrebbero mettere al primo posto la salvaguardia della salute e la centralità del Ministero della Salute, seguite dall'interesse pubblico della fiscalità generale e dall'interesse privato al profitto. Attualmente sembra che la delega fiscale trasmessa dal Governo alla Camera inverta queste priorità.
Non va trascurato poi il rapporto con il “gioco illegale”, come evidenziato dai pronunciamenti dell'Antimafia e della Procura Generale. Attualmente, l'intersezione tra i due livelli di gioco (legale e illegale) è solo indiretta: durante le indagini su mafie e riciclaggio si riscontrano numerosi casi di criminalità legati al gioco d'azzardo, ma nell'azione penale contro il gioco illegale mancano strumenti di procedura adeguati, come ad esempio le intercettazioni, nonostante la gravità ormai accertata. Nonostante la casistica, il reato di gioco d'azzardo senza concessione statale è considerato "non di particolare gravità".

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